Il martirio

Il martirio.

Il martirio può essere quotidiano. Il martirio è spesso ineluttabile.

Penso a chi guida e le rotatorie le sa attraversare, e deve avere occhi anche per i tanti intorno a lui che le percorrono a caso.

Oppure a chi, sempre guidando, sta correndo al lavoro e incontra il Giro d’Italia non autorizzato e si mette con pazienza in coda per evitare lo strike.

Penso a chi suona insieme a qualcuno che proprio non riesce ad andare a tempo e pur di arrivare in fondo allo spartito si adatta alla balbuzie ritmica del collega.

Penso anche a chi ascolta una bestemmia detta così, tanto per, e può solo far finta di niente o al massimo rabbrividire con lo sguardo.

E che dire di chi sente urla di odio, di guerra e di violenza verso tutto e verso tutti, mentre lui vorrebbe solo provare a parlare ma non ce la fa perché nessuno lo ascolta?

Penso a chi si ritrova bombe sulla testa, o pistole puntate, tutti i giorni o solo una volta nella vita, e non ha bombe, non ha pistole e non ha la minima voglia di averle.

Penso che a volte si può fare poco, se non avere pazienza… e che di pazienza in alcuni casi si può persino morire, ma sempre poco rimane da fare.

Il mio ricordo

Avevo 12 anni e i miei viaggi quotidiani in auto con i genitori per raggiungere Pesaro avevano come colonna sonora l’audiocassetta di un artista molto amato dai miei, il titolo era “Non calpestare i fiori nel deserto”. Poco tempo dopo la tappa pesarese del suo tour diventò il mio “primo concerto”. Da quei giorni la musica e la voce di Pino Daniele si sono mescolate per sempre a tutti i ricordi della mia adolescenza e l’affetto che provo per loro trascende la ragione. Crescendo ho compreso la qualità e la dimensione cosmopolita di questo fantastico artista. E oggi sono triste.

…e nui tirammo annanz’ che rolure e’ panz’!

Stress da scrittura sul web

CI VA LA ACCA!

SCRITTO, OK, C’HO MESSO LA ACCA?

NON E’ CHE IL CORRETTORE ME L’HA TOLTA?

BENE…dubbio

MA CI VA DI SICURO LA ACCA??

SI, SI, DAI, CI VA SICURO!!

SCRITTO, OK, C’HO MESSO LA ACCA?

NON E’ CHE IL CORRETTORE ME L’HA TOLTA?

BENE…dubbio

 

L’aperitivo su Twitter

L’aperitivo su Twitter?

E che cavolo vorrebbe dire?

Guarda, ormai da qualche anno l’aperitivo lo fanno dappertutto e, ancora con maggiore meraviglia, a tutte le ore…

Quindi, a pensarci, che qualcuno si sia inventato qualcosa che lega i social network con questa moda non mi stupirebbe poi tanto.

ImageChissà cosa avranno studiato questa volta!!

Ok, ve lo dico: niente.

Per me un crodino con rabarbaro, grazie.

 

Momento poetico – romantico

Momento poetico – romantico alla “finale di film di Pieraccioni con voce fuori campo”.
I Clajarò sono uno sfogo, sono un lungo rettilineo fatto tutto ai cento all’ora, sono la voce finita dopo 3 ore “a palla” e la gente che ti chiede altre 20 canzoni; sono tendiniti, vesciche alle dita e sudore! I Clajarò sono la ricerca del passaggio strano e difficile che la metà delle volte non ci verrà, “Ma chi ce lo fa fare? Perché?? Ma chissene, facciamolo che è troppo figo!” I Clajarò sono un gioco di musica, di ritmi e di incastri. I Clajarò sono la pausa a metà serata “se no non arriviamo in fondo”. Mai fatta. I Clajarò sono una lunga storia, 4 amici e anche un po’ fratelli (due di sicuro!). I Clajarò bisogna vederli per poterli veramente ascoltare. E come dice il Maestro G.B. “Di certo non ci risparmiamo!”. 

Per chi non lo sapesse, Clajarò è il nome del gruppo in cui suono il basso elettrico ormai da 7 anni.

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Come evitare il defollow su twitter

E’ inutile negarlo, è triste.

Dispiace sempre vedere il numero di follower calare.

Basterebbe chiedersi perché lo fanno, perché decidono che la loro vita è migliore senza di te e se ne vanno per sempre…

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Con un piccolissimo esamino di coscienza capirai che basterebbe evitare una piccolissima serie di cose:

– pubblicare solo foto oscene

– scrivere sempre e solo in italiano scorretto

– essere continuamente maleducati

– twittare solo di calcio (a meno che i tuoi followers non siano tutti amanti di calcio)

– twittare solo di donne (a meno che i tuoi followers non siano tutti uomini)

– twittare solo di uomini (a meno che i tuoi followers non siano tutte donne)

– twittare una volta ogni 6 mesi (o più)

Ma il segreto per non farsi defolloware MAI, evitando così tanti dispiaceri è, a sorpresa, un aspetto tecnico del web.

Si perché il web, il social network stesso, ci offre una possibilità tecnico-funzionale che molti di noi non considerano o dimenticano e che invece è utilissima per risolvere la maggior parte dei problemi legati al suo utilizzo: NON ISCRIVERSI.

Il mio Natale romanzato

10 ore e 30 min consecutivi a tavola.

I cappelletti in brodo della nonna.

Mangiato più contorni in un giorno che in tutto il resto dell’anno.

Bevuti tutti i vini – vinsanti – visner fatti in casa da parenti fino al diciottesimo grado.

Dopo 8 ore a tavola: “La vuoi un’altra fetta?? Dai, non hai mangiato niente!” – “Va bene nonna, grazie”.

Superare l’abbiocco post pranzo è stata un’evidente prova dell’esistenza di Dio.

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Aggiornamento annuale sullo stato di salute di tutte le zie over 70 sparse per l’Italia completato.

Intrattenuto i nipoti sotto i 5 anni durante la pausa di mezz’ora tra pranzo e cena.

Contemplato, fotografato, pubblicato e divorato il panettone farcito.

Mangiare l’angioletto sopra la torta prima di aver chiarito se fosse di zucchero o di plastica.

“MMMH buono! Con cosa hai imbevuto il panettone?” – “Alchermes, Caffè, Crema, Spumante, Nutella, OlioFriol, Mister Muscolo, Nafta agricola”.

“Sembra normale mascarpone ma sotto c’è uno strato di 3 cm di nutella, biscotti al burro puro e il terzo segreto di Fatima”.

“Lo vuoi un pezzo di torrone alle mandorle? Se no c’è il mio fatto in casa, è quello per terra, il tavolo non reggeva”.

Alla fine tua nonna ti guarda: “Non hai mangiato niente, com’è?”…e tu, che dopo i secondi hai dovuto togliere del tutto i calzoni, commosso, taci.

A fine giornata la nonna divide gli avanzi tra le varie famiglie, dovessimo passare i prossimi 3 anni in bunker antiatomici.

La Trilogia delle Primarie nel PDL

Dovevo fermarla da qualche parte… E’ nata così, casualmente stamattina su Twitter…

“Stanotte ho sognato le primarie del PDL…andavano al ballottaggio Gasparri e lo Zio Fester!!

C’era anche Silvio, che si è presentato come sosia di se stesso ed è arrivato terzo…

Però alla fine vinceva Brunetta con un colpo basso”.

Scusatemi e amatemi lo stesso!

Ale

Sondaggio – Twitter: è più incisivo cambiare foto profilo o nome/nome utente?

Che Twitter sia un “coso” che ispira i miei pensieri, chi frequenta queste pagine lo sa da tempo…

Ultimamente da twittero comune (per chi non lo sapesse sono @aleigam) mi accorgo sempre più della presenza di temi che attecchiscono meglio di altri sulla popolazione costituita dai miei follower.

Non sono uno scrittore monotematico, specializzato o influenzato, scrivo di tutto, spesso di getto…ma nonostante questo mio modo di utilizzare Twitter noto con sempre più evidenza come gli altri tendano a definirti secondo dei canoni standard: politico, politicamente impegnato, cazzaro, blogger, esperto di marketing, giornalista, esperto di internet, guru mediatico, malato di f…, rompiballe professionista, insignificante

Questo porta i tuoi follower ad essere più reattivi, interattivi e attenti ai tweet che scrivi che hanno come tema quello per cui sei “ufficialmente” riconosciuto…

… E la verità è che puoi farci ben poco, se non tentare di modificare la tua popolazione di follower tramite non facili e strani incroci tra la tua TL, i tuoi follower, i following e il follow back…e alla fine della storia riusciresti solo a cambiare classe di appartenenza, non ad annullarla…

Rimane comunque evidente come qualunque nostra operazione e qualunque cambiamento significativo nel nostro comportamento all’interno dell’amato social network (scusate il linguaggio tecnico, volevo dire AMATO COSO) stimola una reazione nei nostri follower.

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Questi pensieri profondi e veramente tanto ma tanto interessanti hanno fatto nascere in me una domanda spiccia, reale, insomma inutile: è più incisivo cambiare foto profilo o nome/nome utente?

Con incisivo non intendo per forza “che fa aumentare il numero di follower” ma semplicemente “che viene notato”, non importa se positivamente o negativamente…

Stiamo parlando delle due caratteristiche che permettono agli altri di riconoscerci e identificarci…

Quindi ora, qui, in questo luogo lancio il sondaggio. Non so se si può lanciare un sondaggio tramite un blog ma siccome non sono un blogger professionista posso permettermi di farlo (vero??).

Chi vuole mi risponda tramite i commenti oppure tramite Twitter (per chi non fosse stato attento ad inizio lettura io sono @aleigam, non lo dico più!).

Mi ripropongo di scrivere un altro post con i risultati…Sarebbe davvero triste dover dare il 100%  una delle due opzioni perché l’unico a dare una risposta sono stato io…quindi vedete un po’ di evitarmi questo triste destino!! DAI!!

Profumo di Concorsone nella Scuola

La notizia, qualche giorno fa, che lo sciopero del 28 settembre nelle scuole era stato sospeso ha resuscitato i miei pensieri sul concorso per 11 mila e passa posti da insegnante nelle scuole pubbliche, che con tanta fatica avevo affogato nell’alcool…

Il Ministro Profumo si è vantato per mesi in tv per aver fatto qualcosa a favore del merito e dei giovani con l’ormai famoso “Concorsone”: 50% delle assunzioni tramite graduatoria e 50% tramite concorso aperto a tutti, così da permettere a qualche giovane meritevole di evitare 20 anni di precariato.

I Sindacati che proteggono i diritti di chi lavora nella scuola gridavano già allo scandalo e all’ingiustizia… Giusto, pensavo, perché è il loro lavoro, e quando capitano queste cose devono cercare di ottenere il massimo (in termini di punteggi, o meglio di una partenza avvantaggiata nella corsa) per i loro assistiti… e via di minacce di sciopero eccetera.

Però a tutti i livelli della società si assaporava già l’incredibile occasione, come giustamente (secondo me) dovrebbe essere un concorso pubblico di queste dimensioni…

POI, il 25 settembre, E’ USCITO IL BANDO, che stabilisce questi requisiti di ammissione: sono ammessi i laureati prima del 2002, tutti, o chi si è laureato dopo il 2002 e ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento. Insomma può partecipare al “Concorsone” chi ha più di 35 anni (perchè se ti sei laureato prima del 2002 oggi non puoi avere meno di 35 anni) o chi ha l’abilitazione. Controllate pure http://www.altalex.com/index.php?idnot=19365 e fate due conti…

Per chi non è molto esperto del settore inserire questi requisiti equivale a dire che il concorso lo faranno solo quelli iscritti alla graduatoria, con un paio di eccezioni:

– qualche “vecchio” (ultra 35enne) che vorrà provarci per sfizio o perché ha voglia di cambiare lavoro o per arrotondare col doppio lavoro, potrà farlo…

– tutti quelli iscritti alla graduatoria con meno di 35 anni e senza abilitazione, che già insegnano da precari da anni, che non hanno speranza di “entrare” tramite graduatoria perché agli ultimi posti causa giovinezza e poco punteggio (per la mancata abilitazione) dovranno cercarsi un altro lavoro o accettare non più 20 anni di precariato ma tutta la vita…

Poi c’è tutta la classe di laureati di eccellenza che invece dell’abilitazione hanno scelto e ottenuto master o dottorati universitari o esperienze all’estero o cavoli vari, che il Concorsone lo guarderanno dalla tv (come Bettega ai mondiali del ’82). Ma non esageriamo…

Improvvisamente Profumo in tv (perché continua ad andarci) cambia argomento; i sindacati ammutoliscono; gli scioperi…che scioperi??

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Mi chiedo perché non hanno direttamente preso i 23 mila insegnanti dalle graduatorie, evitando le spese di un concorso nazionale e soprattutto la presa per il culo architettata alla perfezione nei confronti di tutta la Nazione…